Cose che sono successe da fine settembre a oggi 23 ottobre

E’ uscito il disco nuovo, “I ferri del mestiere”, trovate il link nella sezione “Discografia”. Il disco è in cd o in vinile, oppure potete ascoltarlo su Spotify. Se me lo volete chiedere per posta, ve lo mando.

Ho cominciato a suonare nei posti, trovate i link nella sezione “live”. Ai concerti il disco si trova, non abbiate paura di chiederlo.

Venerdì 25, ascoltiamo il disco a Chiozza di Scandiano da “Reggio Hi-Fi”. Facciamo 3 sessioni di ascolto in alta fedeltà, con un impianto della madonna che Paolo Codeluppi, il titolare del negozio, ha ritenuto essere il migliore possibile e lo ha fatto con competenza, visto che non avevo mai sentito un disco così bene. Se volete venire, dovete prenotarvi mandandogli una mail a info@reggiohifi.it.

C’è una maglietta di colore rosso tipo quello del Campari con una scritta bianca e una frase di “Spiritosi”, un pezzo dal nuovo album che dice “Aperitivo? Ma per piacere, si dice cominciare a bere” e la potete trovare al Galaxy Beer Shop di Rubiera (RE). Se gliela chiedete per posta, ve la spediscono.

Sono uscite alcune recensioni del disco: Blow Up e Rumore su carta a cura, rispettivamente, di Federico Guglielmi e Stefano D’Elia. Poi ce n’è una di Stefano Solventi su “Sentire Ascoltare” che potete trovare qui.

Un quotidiano locale ha preso un mio comunicato stampa riguardante il disco, lo ha fatto passare per una sua intervista e poi ha messo, come mia biografia, una di quelle generate a caso dal “Frigieneratore”. La cosa fa molto ridere e la dice lunga su come sia ridotto il giornalismo, quasi peggio della musica rock.

Vi ricordo che se volete farmi suonare, basta mandare una mail qui e chiedermelo e vedrete che ci mettiamo d’accordo. Io suono anche senza nessun impianto, in casa vostra, se volete. Certo, con un impianto è meglio, ma è per ribadire che bastano soltanto una stanza e della voglia, cosa che mi sembra non sia chiara pur ripetendola centinaia di volte.

Statemi bene.

 

Data ufficiale di uscita

“I FERRI DEL MESTIERE” uscirà ufficialmente venerdì 27 settembre.

Tra le ricorrenze più importanti in questa data, la nascita di “Google” nel 1998, l’inizio delle “4 giornate di Napoli” nel 1943, l’indipendenza del Messico nel 1821.

Tra i nati in questo giorno: Jovanotti, Cosimo De Medici, Avril Lavigne, Meat Loaf.

In vinile, cd e digitale.

 

Tracklist

La tracklist del mio nuovo album “I ferri del mestiere” che uscirà in autunno:

 

  1. Bastiglia
  2. Lungomare
  3. Spiritosi
  4. Speriamo che sia lei
  5. Abito da sera
  6. La guerra degli affetti
  7. Notte bianca
  8. Tradimento
  9. L’altra canzone del sole

9 canzoni, 46 minuti di musica. Sia in vinile che in cd, su etichetta New Model Label.

Il disco nuovo – qualche anticipazione

Il mio nuovo album si chiamerà “I ferri del mestiere” e uscirà in autunno 2019 per la New Model Label di Govind Khurana e Linda Lorraine Larsen.

E’ stato registrato tra il 20 e il 24 Maggio 2019 al Bunker Recording Studio di Rubiera (RE) da Gabriele Riccioni e Lorenzo Iori.

Lorenzo ha suonato anche il violino in due pezzi.

Alcuni amici hanno fatto un coro in un pezzo.

Il Dottor Manicardi ha fatto “plin plin plin” in una canzone con il pianoforte per una ventina di secondi.

Cesare Anceschi ha suonato la batteria in tutto il disco.

Io ho suonato tutto il resto, vale a dire chitarre elettriche, chitarra acustica, basso, Organo, Piano elettrico Fender Rhodes, tamburelli, cowbell, oltre naturalmente a cantare.

Sarà un disco prevalentemente chitarristico, non ci saranno pezzi senza la batteria. Le chitarre saranno soprattutto elettriche e quasi sempre saranno suonate senza nessun tipo di effetto.

Per i feticisti di questo tipo di cose, la chitarra acustica usata è la Sangirardi e Cavicchi nr 17, una Small Jumbo di Liuteria fatta appositamente per me che già avevo usato nel disco precedente.

Le chitarre elettriche invece sono principalmente le mie due Fender Telecaster. Una è la mia storica Tele giapponese del 1986 e l’altra è una American Special che ho comprato circa una decina di anni fa.

Ho anche usato per alcuni assoli la mia Fender Toronado e una Fender Stratocaster di proprietà dello studio con la quale mi sono trovato davvero molto bene.

Gli unici effetti usati, principalmente per qualche assolo, sono stati un overdrive e un delay della Earthtone, che è una ditta di Sassuolo che fa degli effetti per chitarra davvero notevoli.

E’ stato usato anche un wah wah in una canzone. Per il resto, tutte le chitarre sono pulite e per ottenere un suono distorto abbiamo utilizzato soltanto la naturale saturazione del mio amplificatore Supro Thunderbolt 6420 che è stato l’unico amplificatore utilizzato per le chitarre ed il vero protagonista del disco, almeno secondo me.

Il basso era uno Squier Precision e non ricordo in che amplificatore lo abbiamo messo ma aveva un gran bel suono.

La batteria è stata accordata in maniera decisamente particolare visto che abbiamo tirato parecchio la pelle del rullante e poi abbiamo (questa è la vera stranezza) fatto in modo che il suono del tom fosse più grave di quello del timpano, che è una discreta follia. Per i piatti della batteria ci sarebbe da fare un discorso a parte per lo straordinario RIDE della batteria di Cico ma lo dovrebbe fare lui, in quanto il discorso comincerebbe con lui che dice “Questo non è un RIDE. E’ UN PIATTO” perché in effetti non è propriamente un Ride.

Ci sono pochissimi raddoppi di voce, di solito ne facevo un sacco e invece questa volta no. Non credo ci sia un singolo raddoppio di acustica, forse solo in un pezzo e di solito ne facevo SEMPRE.

Insomma, anche se per molti sarà “Il solito disco di Frigieri” per me è un disco piuttosto diverso dal solito e devo dire ne sono parecchio contento.

 

Il disco conterrà 9 canzoni, i titoli ve li dico un’altra volta.

Ho registrato 10 canzoni nuove e ho capito alcune cose

Ho voglia di comprare una Fender Stratocaster. Mica subito, ma ho voglia di cominciare a guardarci e poi, forse tra un anno o due, di comprarmi una Stratocaster. Non ho mai avuto una Stratocaster. Sono sempre stato un Telecasterista. Chiaramente bisognerà trovare quella giusta, quindi la cosa impiegherà anni.

Ho voglia di ricominciare ad esercitarmi con la chitarra. Per conto mio, ma mi sono reso conto che suono poco da parecchio tempo e che invece una volta stavo quasi per diventare un chitarrista decente, di quelli che uno li guarda e pensa “Quello è un chitarrista”.

Ho voglia di scrivere più canzoni. Tante. Ho voglia di scriverne un casino, proprio un casino. Anche brutte, anche venute male e poi lasciarle lì, poi riscriverne ancora.

Ho capito che voglio fregarmene ancora di più di quel che va di moda o di quel che si deve fare e che devo soltanto scrivere, suonare, scrivere, suonare.

Ma soprattutto, ho capito che non smetterò mai.

E’ incredibile come questa cosa mi faccia sentire bene.